Facce de Zena 

Nel giorno dell’estremo saluto, la lettera delle Donne di Cornigliano a Leila Maiocco

È firmata da Patrizia Avagnina, con cui condusse la battaglia per il superamento della lavorazione a caldo nelle Acciaierie, ma è condivisa dall’intera Rete Genovese delle associazioni

Nel giorno del saluto a Leila Maiocco, scomparsa a 68 anni nei giorni scorsi, le “Donne di Cornigliano” la salutano così.

Ciao Leila,
oggi molta gente comune di Genova, della Liguria, si commuove e ti ricorda fra noi, con le Donne di Cornigliano.


Tante parole sono state dette e scritte su chi sei, sulla tua sensibilità e amore per la conoscenza e i saperi della gente di ogni colore di questa città e non solo, ma soprattutto per la tua capacità di saper coinvolgere in un impegno attivo, a partire da sé, per trasformare i bisogni individuali di una comunità in progetti consapevoli politici di vivibilità, rispetto dell’ambiente, del lavoro, della vita, del mondo.
Ti ricordi? Ci siamo organizzate trasformando il Centro Civico, destinato a noi dalle donne della fabbrica, nella nostra casa comune per incontrarci, organizzare striscioni e preparare documenti e volantini, assemblee e incontri, ecc.
Non abbiamo mai accettato sponsorizzazioni né patrocini istituzionali per le nostre iniziative. Come scrivemmo nei nostri primi volantini “le donne di Cornigliano non hanno padri, né padrini, né padroni” ed è sempre stato così. E tutti quelli che negli anni sono intervenuti alle nostre iniziative (Sindaci, Presidenti, Assessori e perfino un Ministro, ecc..) lo hanno sempre fatto con educazione e rispetto per il luogo e per noi.
Nel nostro percorso abbiamo ridato dignità al concetto di “politica” che parte dal basso, che ascolta, comunica, impara, condivide, coerentemente al principio fondamentale che la pratica partecipativa è, prima che un diritto, un dovere soprattutto istituzionale caposaldo della democrazia.
Al nostro interno, partecipare significava partire da sé, fidarsi, affidarsi, confidarsi.
Sapevamo di non essere, per caratteristiche, storie, ecc… tutte uguali, e il conoscere e comprendere le differenze, riconoscendole e dicendoselo, ha permesso ad ognuna di noi di essere se stessa, libera da competizioni e di affrontare, indipendentemente dalle vicende dell’acciaio, il proprio percorso di vita.
E oggi, trattenendo a stento le lacrime, siamo insieme alle diverse anime della Rete, per ringraziarti e dirti che resterai per sempre una grande amica e compagna di quel viaggio bellissimo che è la nostra vita.

Genova, 3 agosto 2024
per le Donne di Cornigliano
Patrizia Avagnina

Foto a destra in copertina di Agostino Razzore da Facebook. A sinistra il post di Patrizia Avagnina

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